LA SCARPA (1958)

Sono una scarpa, non sono una ciabatta.
La mattina, la sera, ogni momento,
vi porto a spasso e non mi lamento.
Potete ballare, correre, giocare,
sono sempre io che mi lascio strapazzare.
Avrò quindi ragione se vi chiedo
per piacere un pò di comprensione,
se correndo per strada o fra l'erbetta
scappa un tacco... era la fretta!
Io completo la vostra beltà,
rendo graziose le vostre estremità,
abbiatemi rispetto e lasciar dire..
che faccio tanto per voi...
e costo poche, poche, poche lire!